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Montagna: ci vuole sviluppo, le province se ne occupano poco.

postato il 29 marzo 2012 da mauro

 

“La montagna ha bisogno di sviluppo, le province se ne occupano poco”. Lo dichiara il deputato e responsabile Enti locali dell’Udc, Mauro Libe’, a margine della conferenza programmatica della montagna organizzata da ANCI. “Il ruolo delle aree montane – prosegue l’esponente centrista – é determinante per il nostro Paese, non solo per la tutela del territorio, ma anche per il contributo che può dare allo sviluppo e alla crescita. Dall’energia al turismo, tante iniziative possono essere sollecitate e sostenute creando occupazione e permettendo ai giovani di restare sul territorio. Per fare questo é necessario un cambio di mentalità da parte di tutti, e in primo luogo da parte del pubblico. Gli enti locali e gli organi di loro emanazione devono non devono utilizzare le poche risorse a loro disposizione non come ammortizzatori sociali, ma come volano di sviluppo”.

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Acqua: Libe’ (Udc), non serve ideologia ma soluzioni concrete

postato il 22 marzo 2012 da mauro
"Nella giornata mondiale dell'acqua, il Forum dei movimenti pensa ad occupare il
Ministero dell'Ambiente. I problemi, pero', sono tanti e grandi e non si risolvono
certo con la facile pubblicità fine a se stessa. Al giorno d'oggi, c'e' ancora
qualcuno che combatte battaglie ideologiche senza preoccuparsi minimamente di
risolvere il problema di garantire servizi migliori a tutti i cittadini. Non e'
cosi' che si migliorano le cose". Lo dichiara il deputato e responsabile Enti locali
dell'Udc, Mauro Libe'.
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Maltempo: Napolitano, passare da emergenza a prevenzione

postato il 21 marzo 2012 da mauro

 ”Ci togliamo il cappello di fronte allo Stato che interviene nelle emergenze, bisogna invece riformare lo Stato dell’amministrazione ordinaria, lo Stato distributore di risorse e gestore di interventi”. Lo ha detto il Capo dello Stato Giorgio Napolitano questo pomeriggio, a Vernazza, sobborgo delle Cinque Terre colpito dall’alluvione del 25 ottobre, nel corso del suo intervento al convegno sulla tutela del territorio e la prevenzione.
    “Passare dall’emergenza alla prevenzione -ha precisato Napolitano- non e’ un problema nuovo, possiamo rammentare eventi lontani nel tempo come l’alluvione di Firenze nel 1966. Abbiamo una lunga storia di progetti non portati a compimento. Quante volte abbiamo aperto un capitolo e non lo abbiamo chiuso o lo abbiamo rimandato”.

    Il Capo dello Stato ha ricordato che oggi, in epoca di cambiamenti climatici, la tutela del territorio e’ un problema quanto mai urgente. “Ci sono nodi da sciogliere”, ha ricordato, nodi “di carattere nazionale e locale”.

Condivido totalmente quanto sostenuto oggi dal Presidente della Repubblica.

Mauro

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Siamo vicini ad Alberto Musy

postato il 21 marzo 2012 da mauro

Siamo vicini ad Alberto Musy e a tutti i suoi familiari per il vile attentato di questa mattina. Un episodio gravissimo, che ci addolora e ci preoccupa e sul quale si deve fare al più presto chiarezza. La violenza, però, non ci intimidirà nè ci farà abbandonare le nostre convinzioni e le nostre idee. Forza Alberto ti siamo vicini.

Mauro

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“Ubaldi ha dimostrato di saper amministrare con rigore tenendo la dinamica della spesa sottocontrollo. In tema di alleanze Ubaldi deve avere carta bianca”

postato il 2 marzo 2012 da mauro

Intervista all’on. Mauro Libè, responsabile nazionale Enti Locali dell’Udc.

Il tempo ormai stringe. A che punto è la candidatura di Ubaldi? Domani ha convocato una conferenza stampa…
Ci siamo. Domani Ubaldi si candiderà.
Ubaldi è un nome che la città conosce molto bene. I parmigiani sanno quali sono le due idee amministrative e lui spiegherà le sue proposte in campagna elettorale.

Di norma i ritorni di ex sindaci non portano molto bene. Potrei fare gli esempi di Guazzaloca a Bologna e della Spaggiari a Reggio Emilia. Perché Ubaldi dovrebbe fare eccezione?
Perché credo che Ubaldi abbia governato nel modo migliore in assoluto a livello di amministrazioni italiane. Con tutto il rispetto per gli altri sindaci citati, Ubaldi ha qualcosa di più, idee di più ampio respiro ma anche rigore.

Rigore, in che senso?
Il rigore non vuol dire solo essere rigorosi nei conti (che sono importantissimi); Ubaldi ha cercato di creare una città che, guardando al futuro, fosse al suo interno la più equa possibile.
Quello che forse ha sbagliato l’ultima amministrazione Vignali, della quale abbiamo fatto per lungo periodo, è stato avere avuto una visione che ha dimenticato i cittadini e guardato più ai grandi progetti. I cittadini sono stati tutelati da un sistema di welfare che è stato buono anche nell’ultima amministrazione, ma che appariva una concessione che veniva dall’alto.
Ubaldi, con il suo caratteraccio, ha lasciato la città in condizioni molto buone; quando ha fatto investimenti ha dimostrato di sapere controllare la dinamica della spesa dell’ente locale. Proprio per quest’ultima sua capacità, a maggior ragione in questo momento storico in cui è necessario prima di tutto rigore, lui utilizzerà al meglio anche l’ultimo centesimo. Altri amministratori che si candideranno in queste elezioni non avranno la stessa capacità di essere impopolari.

A proposto di altri candidati, esiste ancora la possibilità di un’intesa tra voi e Ghiretti?
Ghiretti è una persona che stimo moltissimo. Credo che l’iniziativa politica da lui lanciata avrebbe potuto avere una prospettiva ma è nata male, nel senso che è partita dall’alto. Ghiretti è una persona stimata che però non è riuscita a creare una rete di rapporti politici e con i vari mondi della città.
Ghiretti è andato troppo veloce all’inizio; adesso per stringere alleanze dovrebbe fare molte retromarce. Non so se da parte sua ci sia la disponibilità, noi siamo sempre aperti a tutto.

Siete aperti anche al PDL?
C’è un candidato, Ubaldi, che ha seguito in modo convinto linee che non combaciavano con quelle del’ultima amministrazione comunale. Si tratta di valutare se chi vuole fare alleanze con Ubaldi è disposto a ritrattare tanti comportamenti.
Poi c’è anche una valenza, mimale, ma politica. Esiste un quadro nazionale che è cambiato con il governo Monti. C’è un obiettivo di rigorosità nel governo della cosa pubblica che bisogna verificare se si concilia con altri. Noi non abbiamo preclusioni; è ovvio che bisogna lavorare non per mettere insieme per vincere ma per governare.
Ci vuole qualcuno che sceglie il candidato, partiti o forze civiche che lo sostengono, ma il candidato deve avere carta bianca.

L’eventuale Ubaldi ter in cosa deve differire dai suoi due precedenti mandati amministrativi?
E’ cambiato totalmente il contesto. Ubaldi ha rilanciato una città in declino in una situazione economica molto diversa dall’attuale. Ha investito tanto ma tenuto i cordoni della borsa controllati.
Oggi bisogna controllare la spesa. Ubaldi andrebbe bravissimo perché ha la capacità di dire no.
C’è la necessità di conciliare il rigore con lo sviluppo; mi riferisco ai servizi (ad esempio all’aeroporto e alla fiera), all’accesso al credito, alla globalizzazione della macchina pubblica.
Poi l’attenzione a chi sta meno bene (poveri e disoccupati, entrambi in crescita).
Nei suoi due mandati da sindaco Ubaldi ha dimostrato di saper fare tutto ciò.

Andrea Marsiletti

Da Alicenonlosa.it 02/03/2012
h.15.00

 
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Tav – Solidarietà alle forze dell’ordine

postato il 1 marzo 2012 da mauro

 Signor Presidente, intervengo, anche a nome dell’UdC, per ricordare che i fatti avvenuti in Val di Susa sono gravi. Rispettiamo la vita delle persone e ci preoccupiamo quando le persone si fanno male, oltretutto in un modo così assurdo. Vogliamo, però, prima di tutto portare la nostra solidarietà e il nostro sostegno alle forze dell’ordine che tutti giorni operano sotto pressione in una situazione difficile. Ogni intervento che fanno rischia di essere criminalizzato da parte di qualcuno che ha l’obiettivo, solo ideologico, di utilizzare la realizzazione di un’arteria di sviluppo per fare battaglia politica.
La nostra solidarietà al procuratore Caselli, che è stato minacciato, come lo sono stati i nostri colleghi di vari partiti. Questo è un problema del Paese. Perché diamo solidarietà alle forze dell’ordine? Perché noi crediamo in un Paese dove le regole si rispettano. È ovvio e giusto che tutte le procedure devono essere attuate secondo la legge, secondo le regole, ma non possiamo permettere il blocco di una una vallata, che vengano bloccati i cittadini che vogliono lavorare e vivere in quella vallata. Non vogliamo e non possiamo accettare che, se una persona, nel culmine della protesta, per una scelta avventata si fa male, questo farsi male possa però ricadere assolutamente su tutti gli altri che tutti i giorni seriamente lavorano. C’è un Paese che si preoccupa del futuro, dello sviluppo e dei trasporti; un Paese che ha deciso rispettando le regole; un’Europa che ci sta aspettando su questi temi. Cerchiamo di discuterne anche in questo Parlamento, ma facciamolo con serietà, guardando avanti e, prima di tutto, mettendoci un grandissimo senso di responsabilità.

Mauro Libè – intervento in aula sui fatti Tav

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Libè: “Lista Udc assieme a Ubaldi. Difficile il dialogo col Pdl”

postato il 21 febbraio 2012 da mauro

 

Il deputato parmigiano sulle scelte dei centristi alle elezioni. “Saremo in campo con il nostro simbolo in un cammino assieme all’ex sindaco”. La presa di distanza da alcune scelte della Giunta Vignali e le possibili convergenze con altri moderati e civici

Lo scenario elettorale si è ormai sbloccato. Quali sono le scelte dell’Udc?

Saremo presenti alle prossime elezioni comunali a Parma con i nostri uomini e con la nostra lista in un cammino che ci vedrà insieme a Ubaldi, con il quale in questo periodo ci siamo a lungo confrontati e la cui candidatura è presumibile. Crediamo che il percorso intrapreso possa sortire l’effetto che ci aspettiamo. Al momento, però, ancora non parliamo di candidato sindaco e composizione della lista. Ci stiamo ragionando. Oltretutto si è ridotto il numero dei consiglieri comunali e quindi sarà anche più semplice completarla con un profilo di alto livello.

Ritenete aperto l’esito delle prossime elezioni nonostante la fine ingloriosa del centrodestra?

 

Si. La partita che solo due mesi sembrava preclusa oggi la riteniamo del tutto aperta. La novità, anche a livello locale, è la nuova impronta data alla politica dal Governo Monti che ha riportato al centro del dibattito la necessità di essere sinceri. La sfida si gioca quindi sulla credibilità e sui progetti non più sulle promesse elettorali. Occorre lavorare sulle cose concrete all’insegna del rigore garantendo, pur nella crisi attuale, lo sviluppo necessario a mettere in campo interventi che vadano a sostenere chi è in difficoltà.

 

Il vostro obiettivo è dunque rimettere in piedi un centro civico moderato con Ubaldi. Lo schema, alla luce dell’epilogo della Giunta Vignali, non è da ritenersi superato e poco innovativo?

Separerei il cammino dell’Udc da quello di Ubaldi, il quale ha preso praticamente da subito le distanze dall’Amministrazione uscente. Lo ha fatto un po’ perché alcuni rapporti personali si erano incrinati e molto per la gestione intrapresa dall’ex sindaco Vignali. Noi, come Udc, abbiamo sostenuto la Giunta finchè abbiamo potuto per un motivo principale: perché ci eravamo presentati agli elettori all’interno di una maggioranza. Ci guidava, dunque, il rispetto del patto sottoscritto alle urne e la coerenza nei confronti di chi ci aveva sostenuto. Tuttavia questo non ci ha impedito di discutere e anche di litigare in Giunta tantissime volte, chiedendo ad esempio di rimuovere persone che guidavano l’Amministrazione con troppa esuberanza. Verso la fine del mandato la rottura è stata inevitabile in quanto la nostra richiesta di cambiamento e di revisione del modo di operare non trovava riscontri.

Ormai i guai erano stati fatti e i debiti pure. 

Mi scandalizzo ma non mi stupisco dei debiti fuori bilancio che ci sono in quasi tutte le amministrazioni pubbliche italiane, purtroppo. Ma a un certo punto abbiamo detto chiaramente che così non si poteva andare oltre: il rischio era che i debiti servissero più a coprire l’ordinaria amministrazione che a produrre investimenti come dovrebbe essere. Vorrei ricordare che siamo stati noi dell’Udc a proporre le azioni di responsabilità verso gli amministratori. Questo non si gnifica accusare ma chiedere una verifica su chi aveva amministrato bene e chi no. Non è giusto, infatti, fare di tutta l’erba un fascio. Ci sono manager di società del Comune che hanno ben gestito le partecipate lavorando con serietà. Spiace che questi paghino come chi invece ha lavorato senza avere a mente che i debiti, quando vengono prodotti, poi devono essere pagati. Questo molti se lo sono dimenticato a Parma come a Milano a Torino e in altre città. Una cosa ci ha trovato sempre in disaccordo con l’ex sindaco Vignali: noi ritenevamo non servissero tante società ma una sola che le controllasse tutte. Una holding da guidare col vincolo preciso di una reale verifica del Comune. Cosa che non è avvenuta.

Ci sono i margini per una convergenza con il Pdl e con Parma Unita di Ghiretti?

A Parma si va al voto come in altre 27 città ed è chiaro che le influenze politiche nazionali si faranno sentire. A Roma noi sosteniamo con decisione il Governo Monti, lo abbiamo fatto dal primo giorno. La stessa cosa non si può dire per il Pdl, con il quale la distanza anche sulle amministrazioni locali resta forte. Per ora mi pare molto difficile trovare un punto d’incontro. Soluzioni comuni che invece spero e mi auguro si possano raggiungere con gli altri moderati e civici. Abbiamo bisogno di unire ma in maniera molto chiara: stare assieme solo per vincere non ci interessa. Non ci piacciono i pastrocchi. Servono le stesse idee per governare, poi i cittadini valuteranno.

Scartate a priori un dialogo con il Pd?

L’accordo non si è trovato a Parma e in altre realtà importanti sul piano nazionale come Genova, Palermo e in Puglia. Con il Pd un anno fa eravamo entrambi all’opposizione del Governo Berlusconi e ci furono accordi a livello locale alle amministrative. Oggi lo scenario è cambiato e noi intendiamo unirci sulla base di una comune visione programmatica e politica. Lo ripeto: a noi gli schieramenti che si mettono assieme solo per vincere e che poi non governano non piacciono. Si sta assieme se si ha una visione comune. Mi pare che all’interno del Pd ci siano prospetti totalmente divergenti su temi importanti, l’ultimo esempio è la polemica Fassina-Veltroni sull’articolo 18.

Sarebbe a dire che Bernazzoli potrebbe vincere e poi faticare a governare?

Avrà grossi problemi, come si è visto dalle polemiche sulle primarie e tutto quello che ne è seguito. Una situazione che non ha portato alla divisione tra correnti o meno, cosa che può succedere all’interno di un partito, ma ha ulteriormente incrementato la disaffezione dei cittadini.

Tre punti su cui lavorare per fare ripartire Parma.

Rigore e taglio agli sprechi, ossia gestione dei conti in base alle risorse disponibili. Così si giudica un buon amministratore. E poi sviluppo e solidarietà. E’ necessario rilanciare l’economia reale puntando sulla qualità. Ci sono aziende che hanno lavorato sull’indotto dell’agroalimentare e che putroppo stanno morendo. Se l’economia riparte si ricavano anche le risorse per mantenere l’elevato standard del welfare comunale. A livello infrastrutturale l’aeroporto deve incrementare il numero dei voli in modo da abbassare i costi e allargare il proprio bacino di utenza. Il “Verdi” non è un vezzo di qualcuno ma serve anche a lenire la ferita della mancata assegnazione a Parma della fermata ferroviaria Mediopadana che sarebbe stata molto più importante di uno scalo aeroportuale.

Francesco Nani (la Repubblica-Parma)

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PUBBLICA AMMINISTRAZIONE: GOVERNO TOLGA FRENO BUROCRATI SU TETTO MANAGER

postato il 21 febbraio 2012 da mauro

“Che ci siano azioni frenanti da parte di burocrati su provvedimenti di questo tipo non ci meraviglia, ma il governo puo’ e deve avere le mani libere. Il Parlamento e in particolare le commissioni competenti diano da parte loro maggiore sostegno all’esecutivo affinche’ ottenga con rapidita’ i dati sugli emolumenti dei manager pubblici. Non vorremmo che si ripetesse la stessa farsa dei fondi Cipe deliberati ma spesso non erogati dal dicastero di via XX Settembre”. Lo dichiara il deputato dell’Udc Mauro Libe’, componente centrista in commissione Affari costituzionali.

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Quello sulle quote latte è un dibattito che ci fa fare molti passi indietro

postato il 11 febbraio 2012 da mauro

Apprezziamo le parole di Galan sulle quote latte, anche se da lui ci saremmo aspettati qualcosa di più quando era Ministro dell’Agricoltura. Siamo convinti che il Presidente Monti avrà la determinazione necessaria a preservare il lavoro dei cittadini che hanno rispettato le regole, evitando che i costi di certi comportamenti da furbi finiscano per ricadare sugli onesti, offuscando la nuova immagine dell’Italia fornita da questo Governo. Al giorno d’oggi non e’ davvero più il caso di portare avanti un dibattito come quello sulle quote latte, che fa fare all’intero Paese molti passi indietro.

Mauro

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Anche sulle quote latte serve una nuova immagine dell’Italia

postato il 10 febbraio 2012 da mauro

Si facciano pure tutte le verifiche, l’importante e’ che alla fine chi deve pagare paghi realmente. Per troppo tempo i furbetti hanno scaricato sugli altri i costi delle loro evasioni. Se vogliamo uno stato equo non possiamo permettere che questa costosa farsa duri ancora a lungo, specialmente in una fase in cui il Presidente Monti sta guidando l’Italia in una vera e propria cura non solo della sostanza, ma anche di una immagine che diventa sempre piu’ rigorosa

Mauro

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