postato il 4 aprile 2012 da Redazione
Quello che sta succedendo oggi alla Lega rende evidentissimo che bisogna agire rapidamente per varare in tempi strettissimi la legge che rende completamente trasparente la gestione dei finanziaria dei partiti. Il rischio di un’implosione del sistema è ormai reale e il dovere assoluto di tutti noi è di dimostrare ai cittadini che la stragrande parte della politica non c’entra nulla con questi fatti, che rappresentano storture non tollerabili. I Capigruppo in Commissione, dunque, si impegnino per accelerare l’iter il più possibile.
Mauro
postato il 8 marzo 2012 da francesca
Roma, 8 mar. (Adnkronos) – Una proposta di legge costituzionale per riportare all’esclusiva competenza statale il settore della produzione, del trasporto e della distribuzione dell’energia. Mauro Libè (Udc) l’ha depositata già lo scorso 29 novembre, ma oggi in conferenza stampa alla Camera annuncia che “ne chiederemo la calendarizzazione al piu’ presto” data l’emergenza rappresentata da ”circa duecento opere in campo energetico che attendono da tempo di essere autorizzate. Un ritardo che penalizza le possibilità’ di sviluppo del nostro Paese”.
A mettere in luce l’improrogabilità di una modifica dell’art.117 della Costituzione su questo tema è stata la vicenda di British Gas che ha abbandonato il progetto di rigassificatore di Brindisi dopo 11 anni di tira e molla burocratico. “Noi vogliamo che le opere si facciano -assicura Libè- che si facciano nel rispetto della sicurezza e della salute dei cittadini, ma che ci siano tempi certi e , soprattutto, la possibilità’ per lo Stato di decidere con criteri omogenei dalla Sicilia alla Valle d’Aosta”.
Ecco perché’ la proposta di legge consta di un solo articolo, che assegna allo Stato la competenza esclusiva sulle materia energetica, sopprimendo nel contempo la parte dell’articolo 117 che ne fa materia concorrente con le regioni. Libè sottolinea il carattere trasversale della proposta: “Pensiamo -precisa- che debba seguire un iter autonomo rispetto alle riforme istituzionali, che hanno comunque una caratura politica, mentre questa davvero può essere approvata praticamente da tutti perché è nell’interesse di tutti”.
(Fan/Opr/Adnkronos)
postato il 16 dicembre 2011 da maurolibe
Chi vuole le liberalizzazioni legga l’intervento del presidente Pdl Cicchitto. Si capirà chi le vuole realmente e chi no! L’Udc vota sì.
Mauro
postato il 25 luglio 2011 da francesco
Il presente lavoro di approfondimento, predisposto a beneficio di cittadini ed amministratori locali, è volto a far comprendere quali saranno gli effetti e le conseguenze della Manovra Finanziaria (Decreto Legge 98/2011) sugli Enti Locali e sulla Pubblica Amministrazione.
Francesco Lucà
Effetti della Manovra Finanziaria su Enti Locali e P.A.
postato il 4 luglio 2011 da elisa
Riprenderà domani alla Camera la discussione della proposta di legge costituzionale in materia di soppressione delle Province. Coerentemente con la necessità di una certa semplificazione del sistema istituzionale, la proposta presentata dal gruppo Unione di Centro per il Terzo Polo, andrà ad incidere significativamente in quella parte del testo costituzionale che, sebbene sia stata recentemente interessata dalla riforma del Titolo V, disattende il lungo dibattito che da tempo propone una necessaria soppressione dell’ente provincia.
Le motivazioni a sostegno di una tale necessità tendono a seguire un preciso iter di razionalizzazione dell’ordinamento istituzionale, anche nel rispetto di un’opinione pubblica che costantemente si dimostra sensibile al tema della riduzione di una spesa complessiva non necessaria. L’ultima riformulazione dell’art. 114 della Costituzione, tradendo per molti versi le aspettative di molti, ha, infatti, operato in favore di un irrigidimento costituzionale dell’ente provinciale, le cui funzioni sono spesso sconosciute alla stragrande maggioranza dei cittadini, senz’altro più vicina a diramazioni periferiche comunali o regionali.
Nel rispetto del principio di sussidiarietà tra i vari decentramenti statali, la soppressione dell’ente provincia andrà a premiare la dimensione più prossima al cittadino favorendo i necessari interventi di razionalizzazione delle risorse, tramite riduzione dei centri di spesa e alleggerimento del reticolo amministrativo territoriale.