postato il 25 gennaio 2012 da francesca
Ore 19.00 – Sala Cenacolo dell’ex Convento dei Padri Riformati -Santeramo in Colle (BA)
Partecipa alla Tavola Rotonda sul tema “Crisi in Italia: quale futuro per gli enti locali?”
postato il 22 gennaio 2012 da mauro
Dopo anni di stop-and-go e soprattutto di fondi immobilizzati in un momento in cui si ha grande bisogno di opere pubbliche immediatamente cantierabili per far ripartire l’economia, il Governo ha finalmente deciso di mettere da parte il progetto del Ponte sullo Stretto. Sia chiaro, non siamo contrari in generale alla realizzazione di quest’opera. Ma siamo convinti che l’Italia, e il Mezzogiorno in particolare, in questo momento abbiano altre priorita’, come la realizzazione di altre infrastrutture piu’ urgenti del Ponte sullo Stretto. E, soprattutto, siamo certi che l’avvio di diversi cantieri di opere pubbliche di medie dimensioni possa rappresentare un volano per la nostra economia molto di piu’ di quanto non possa fare un’unica opera di dimensioni mastodontiche, che per anche solo per avviarsi richiede molto tempo.
Mauro
postato il 19 gennaio 2012 da francesca
Centro Polifunzionale di Cavaliere – Sala Meeting
Nel pomeriggio partecipa ad un incontro con i giovani sul tema: “Ambiente ed energia”.
postato il 18 gennaio 2012 da mauro
Il naufragio della Concordia deve essere un monito per tutti noi: la politica deve assumersi la
responsabilità non solo di legiferare ma anche di controllare che le leggi si rispettino. L’Udc è vicina alle famiglie delle vittime, a tutti i passeggeri, ringrazia i soccorritori e gli abitanti dell’isola del Giglio e sosterrà il governo negli interventi da compiere per essere rapidi e incisivi di fronte all’emergenza. E’ una vicenda che tocca tutti gli italiani sotto il profilo umano, morale e anche economico. C’è un problema legato all’impatto sul turismo e al rispetto dell’ambiente, ma credo ci sia soprattutto un problema di regole: abbiamo visto in tv in questi giorni tantissimi passaggi di navi troppo vicini alle coste, senza che nessuno stigmatizzasse l’accaduto. Oggi gli organi di controllo hanno a maggior ragione il dovere di garantire il rispetto delle norme e del buon senso. Non tutto il sistema della navigazione italiana può pagare: non corriamo a introdurre tutte le regole più restrittive perché basta applicare le esistenti, migliorandole dove serve.
Mauro